Requiem aeternam
Salvo Scamporrino
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Le ombre oscure
si uniscono alla notte
ai giochi dei grigi e dei neri
ai bui pensieri che a flotte
affollano le vie della città.
La commiserazione
si suicida dentro i tombini
lasciati aperti dal cupo destino
d’un’umanità affranta
dal proprio desolante cammino.
La densa aria di plumbei respiri
s’espande fino a raggiungere
il luogo più angusto
e lo avvolge in filo spinato
e in pianti di disgusto.
Il sentimento di pietà
è umiliato dall’arroganza
che frantuma ogni forma vitale
in frammenti di gesti irrisori
dispersi nei vicoli dell’usuale.
I petali dell’ultima rosa
lasciano in silenzio la corolla
avviandosi al requiem aeternam
emanando profumo d’incenso
che inebria la sordida folla.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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