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Sociale 22 febbraio 2015 · lettura 1 min · 2809 letture

Passi senza orme

Ventola raffaele 559 poesie pubblicate
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Tante ferite adornano il mio volto Dal tempo che passando mi ha lasciato A te, oh cielo, affido la mia voce E le mie urla stanche e inascoltate Il mio cuore ramingo senza pace Semina passi che non lascian orme Scrivi sulle tue nuvole il mio nome Fallo leggere a chi sta in superficie Davanti alla tempesta che mi vuole Mi avvalgo della facoltà di non morire.
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L'autore
Ventola raffaele

Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!

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Commenti (5)

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Rita Minniti28 febbraio 2015

Una poesia, quasi una preghiera rivolta al cielo. A quel cielo che ascolta, ma che, forse indifferente o impotente, non può tradurre le aspettative di un cuore che soffre per la complessità delle situazioni in cui si trova. Ma che si avvale della speranza di non morire, di farcela nonostante le avversità, nonostante le oscure tenebre che spesso l'avvolgono.

Pierangela Fleri1 marzo 2015

La tenacia, la fede, la speranza che non muore, ma è il fulcro dentro il quale l'autore attinge quella forza per superare le avversità rendendo ai versi quella spontanea tenerezza

Berta Biagini2 marzo 2015

Non sempre il tempo ci è amico e spesso dobbiamo sottostare a quanto intralcia i nostri passi, ma la nostra forza deve essere maggiore – un combattimento estremo da non lasciarsi sfuggire.

zani carlo2 marzo 2015

Siamo tanto piccoli che a volte le nostre urla non vengono ascoltate... ma arrendersi non è contemplato nel vocabolario personale... un segno... incisivo... come quello che lascia questa bella poesia.

Azar Rudif4 marzo 2015

Versi che straripano di ribellione e di quell'esserci in un mondo che a volte sembra ignorarci. Straordinaria e di incontenibile forza l'ultima strofa che invita la tempesta a venire pure, tanto non moriremo mai. Complimenti!