Vinco io
E un giorno ti accorgi
che non riesci più a leggere la tua scrittura
perché è diventata troppo piccola anche per te...
E poi i piedi,
i piedi te li senti come incollati al pavimento,
come se una forza oscura
li attirasse inesorabilmente verso il basso...
E poi ti senti tremare dentro
e tremi,
tremi sempre di più,
al mattino quando ti svegli,
prima ancora di aprire gli occhi...
E poi ti prende l'angoscia
l'angoscia di non capire
e di non essere creduto
E quando ti dicono che hai ragione tu
non sai se ti senti più sollevato o disperato...
Poi un giorno per caso leggi qualcosa che ti colpisce al cuore,
parole che come un lampo all'improvviso
illuminano la tua anima
-Parkinson vinco io
sì, vinco io-
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Saverio Chiti25 febbraio 2015
terribile cosa... una paura fondata sulla paura... una consapevolezza, un presentimento, una sconfitta... un destino? chissà... no, oggi no... oggi vinco io! perché io so! io ti conosco e non ti temo... possibile? paura di avere paura... intanto il tempo scorre, inesorabilmente scorre... fortuna? si, fortuna... piacere della vita che mai trema al suo cospetto... piacere, dispetto... consapevolezza! no! mai arrendersi, mai... e allora combattere, ancora e ancora... al tramonto, all'alba... nel buio e nella luce, combattere... Poi ti dicono... "hai ragione"...verità? mistero? compassione... Combattere, ancora, ancora, ancora... Che dire... chi lo conosce, il Parkinson, sa di cosa parli! Versi molto apprezzati!
