Venti di guerra

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terribili tempi si vivono... il male oramai pende troppo nel piatto della bilancia... poesia molto sentita
Un bel lavoro di cesello in questi versi per conciliare le rime interne ed esterne con il numero delle sillabe degli endecassilabi e dei settenari senza perdere di vista il senso del contenuto (cosa non facile). Il risultato ottenuto è davvero affascinante, complimenti!
Un lavoro molto complicato e profondo. Una costante ricerca di suoni, immagini e invenzioni stilistiche che aumentano la percezione dei temi trattati, come se fossero stati vissuti e provati. Un lavoro affascinante che a volte esce dalla mia comprensione, ma che mi attrae intensamente. Non ho dubbi nel definerlo splendido e mi piace l'architettura dell'insieme. Complimenti.
Un bel capolavoro della metrica italiana, a descrivere gli orrori della guerra, non pecca di fluidità, nonostante il ritmo cadenzante della rima, che paradossalmente accentua e fotografa le immagini di occhi attoniti al cospetto di drammatici scenari. È un valido esempio di classicheggiante poetare. Un plauso all'autore che ha dimostrato profonda conoscenza della materia, oltreché abilità nel mettere insieme, strofa per strofa, un raster d'interlacciata scansione, che nulla toglie alla composizione moderna. Cito un esempio classico e recente della poesia italiana con metrica d'endecasillabi e settenari: il Leopardi e l'Ungaretti.
mirabile componimento per stile e contenuto! riflessione ch'è ribellione, per un silenzio che è spettrale ed assordante! l'uomo forse sta perdendo la via maestra ed è difficile poter fare o dire qualcosa! atterriti ed attoniti assistiamo! complimenti all'autore.
Versi profondi, incisivi e magistralmente composti, letti con interesse e apprezzati molto per stile e lessico in quel silenzio sempre più sordo, fra nodi e grovigli e odor di morti ... Complimenti vivissimi all'autore ...





