Tu, mio Paradiso
Paride Giangiacomi
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Restio non son mai stato
a dir “Ti Amo”;
se Amor nell'intimità ti chiamo
il mio sentimento si espande, oltre il creato;
groviglio di felci a te mi incatena,
soffio di passione è stato un fiato
tu, che ho sempre desiderato.
Baratterò secoli di eternità e pena
con istanti da contemplare assieme,
di finita Vita, nello starti accanto
a ricordare a Cristo il suo rimpianto
di paradiso terreno, qual’ora pare unica speme.
Su muschio verde che solletica i piedi,
viaggio odoroso e buono, ho intrapreso;
poche cose ho con me, pur mi invidia Creso
quando sul far della sera, accanto siedi.
Nudo sin nelle ossa, donarmi voglio
a te sola, senza alcun ritegno:
di amarti ogni dì fa che io sia degno,
fin quando terminerà questo terreno esilio.
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Paride Giangiacomi
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