Gea
Francesco Paolo
73 poesie pubblicate
+ Segui
Snaturo
balconate piovute
come oceani febbrili
di agosto, e un casello
che innocuo si abbassa
incutendo pressione.
Porgo
uno scettro ai bagnanti
che al fondo si temono,
che credono in glorie
di sabbia, ponendo le
mani su soli abbronzati.
Esco
e la branda convince,
anche i popoli rudi
a spannare ferite, in
un'unica veglia che
abbia riparo in un
sonno di quercia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Paolo
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
