L'amore è un sentimento complicato
“Abbiamo fatto sesso, beh, allora?
Sei soddisfatto, m’hai portato a letto!
Desideravi ciò, che vuoi ancora?
Le femmine non pagano il diletto!
Ma non pretenderai che d’oggi in poi
dobbiam continuare a far l’amore,
non c’è mai stato niente tra di noi,
neppure un bacio per scaldare il cuore!
E’ stato solo uno scambiarsi il sesso,
così, per ammazzare un po’ di noia,
non ho sentito nulla nell’amplesso
volevo regalarti un po’ di gioia!
Non metter strane idee nella tua testa,
non siamo ragazzini, siamo adulti,
ho solo assecondato una richiesta,
adesso non gettarmi degli insulti!
Desideravi possedermi ed io
l’ho subito capito e ci son stata,
se ti dispiace, allor ti dico addio,
perché non m’hai neppure ringraziata! ”
Così disse Francesca al suo amico,
che s’era illuso in seguito al rapporto,
ma stava tramutandosi in intrico
e il dialogo portava allo sconforto!
Giovanni restò immobile, stordito,
pensava ad un contatto naturale,
con un legame dolce ed infinito,
invece d’un incontro sessuale!
Rispose in tono cinico: “Speravo
che tu ti concedessi con passione,
e mentre ti godevo, immaginavo
la nostra, ... una fiorente relazione.
Ma noto con profondo dispiacere
che il tuo è stato solamente un gioco,
mi fai pensare che ... sei del mestiere,
in questo caso mi ci vuole poco
a chiudere il mio debito. Ti devo?
Qual è la tua tariffa per l’amplesso?
Son cento euro, grazie del sollievo! ”
Ma mentre se ne andava via depresso
Francesca gli mollò un gran ceffone
e disse: “Ti volevo possedere,
ed era questa l’unica occasione,
non volevo arrecarti un dispiacere!
Mi spiace che l’hai presa in questo senso,
non mi servono affatto i soldi tuoi,
se tu avessi un poco di buonsenso
avresti già capito che tra noi
non c’è mai stato niente di affettivo,
però mi sei simpatico e per questo
volevo regalarti un diversivo,
il mio è stato solo un gesto onesto.
Ma tu l’hai visto come un giuramento
e, invece, c’era solo la delizia,
adesso provo un senso di sgomento
e chiudo qui la splendida amicizia! ”
Giovanni la guardò col cuore affranto
e mentre lei se ne andava via,
proruppe in un violento, lungo pianto,
perché l’amava tanto, ... alla follia!
Il sentimento, se non corrisposto,
arreca veramente un gran dolore
e quello che ne viene sottoposto
patisce i forti spasimi d’amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita24 febbraio 2015
poesia a mio giudizio favolosamente ben scritta e molto veritiera, ottimo testo