Un grido sommerso

Seduta sulla spiaggia, in riva al mare,
guardavo l’orizzonte a ricordare,
quando da bambina venivo qui a giocare
mia madre mi prendeva per la mano,
portandomi a nuotare poco lontano.
io, mi reggevo appena a galla,
giocavo con una colorata palla.
eravamo felici immensamente,
tutto andava bene allegramente
sola, mai mi allontanavo,
sulla riva del mare rimanevo
mia madre sdraiata, leggeva,
di vista mai essa mi perdeva
fu uno di quei giorni di felicità,
le onde mi portaron via, al di là
il panico di me s'impossessava,
gridavo, gridavo, nessuno mi ascoltava
prigioniera di un vortice marino,
ero abbandonata ormai al mio destino
giù sempre più giù,
mamma gridavo, dove sei tu.
aprii gli occhi, c’era ancora il sole,
intorno a me ascoltavo tante parole.
dov’é la madre che l’ha salvata,
giaceva più in là, dimenticata
salvate mamma, gridai io ad un tratto.
ma, ormai la gente, raccontava il fatto.
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L'autore
Sophie Ricka
medico volontario. ha dedicato e dedica il suo tepo libero, andando nei paesi poveri a portare il suo aiuto ai bambini ed anziani..ama la natura , gli animali che vivono in essa ancora allo stato brado.ama la sua famiglia.ammira tutti i poeti presenti e passati, come jacques pre'vert,federico garcia lorca, giacomo leo
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