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Amore 25 febbraio 2015 · lettura 1 min · 4254 letture

Fu il giorno

Nunzio Buono 2609 poesie pubblicate
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Io nacqui nel vociare di case in costruzione. Rammendo il lento inverno; poi la neve che fioriva con i sogni a primavera La casa rossa tra i papaveri, il treno che non dorme e che di notte urlava al buio il suo rumore le vele mosse al vento, il mare che arrivava piano con la voce del ritorno Io nacqui lì tra i silenzi detti delle cose e i volti accesi dei ricordi dove l'ombra rientra ancora nell'abbrumarsi della luce. Lì, fu il giorno che il tempo cominciò a morire
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L'autore
Nunzio Buono

Breve biobibliografia di Nunzio Buono Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concors

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Commenti (1)

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Pierangela Fleri25 febbraio 2015

Muore il tempo che non ha coraggio, il treno ferma sempre alle stesse stazioni e riparte... Bellissime metafore, il tempo... che non ha più tempo