Sirio

Finisce poi, anche il tempo delle parole
e le abbiamo chiamate rondini
mentre cadono, ora
come i sassi
Diremo ancora, quando l'edera si stanca
diremo ancora e soli, aggrappati al buio
diremo, e ancora diremo
senza mai sapere, se è giorno o notte
o dove, muore l'ora del tramonto
quando le labbra tremano
e in ogni cosa, c'è un silenzio,
un silenzio solo,
un silenzio di una stella.
.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pagu26 febbraio 2015
Una poesia molto particolare e originale per le immagini evocate. Il silenzio che domina la vita e che accompagna l'uomo nelle tenebre, anche dell'indifferenza. Un lavoro che fa riflettere. Complimenti al poeta. Ottimo.
rita iacobone28 febbraio 2015
Con sapiente umiltà l'autore ci ricorda di quanto nel silenzio ci si possa ritrovare, è un abbraccio invisibile che ci prepara alla percezione di quelle emozioni di cui l'anima sente il bisogno.

