Estraneo dal mondo

Mi sento perso in questo mare
che a me sembra non volere
Vengo cullato dalle onde dell'indifferenza
che vogliono abbandonarmi sulla riva
Sento estraneo a me questo mondo
come se nulla mi appartenesse
e vivo da turista la mia casa
nulla sembra esser a me legato
Guardo il sole
eterno fuoco che mi riscalda
senza nulla chiedere in cambio
fosse a me amico allora
Ma quando l'oscuro prevale
l'amico a me fidato mi lascia solo
nelle mie paure
nelle mie angosce
Tornai in quel mare che non mi voleva
come io non volevo quella terra scura
ci affrontammo nel silenzio
dove io morii nell'ombra del fondale
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Commenti (1)
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Azar Rudif28 febbraio 2015
Basta girare il punto di osservazione: Non siamo noi estranei al mondo, ma è il mondo estraneo a noi. Che venga a bussare ed a chiedere il permesso di entrare e noi valuteremo se concedergli di entrare. Personalmente, lo lascerei fuori, tanto è inutile anche a se stesso. E con questo ho cambiato anche la posizione delal poesia mettendola nelal categoria ribellione
