Fra Morte e Vita
elena leica
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eppure muoio
questa morte arriva in punta di piedi
in un giorno qualsiasi
mi prende dalle spalle con mano fredda
come una vigliacca
formicoli gelidi le sue dita
costringono il sangue a salire su
su in cima al respiro
mi soffoca
mi stringe
mi sopprime la gola d'angoscia
...e gode...
e sai che odore ha?
sa di dolore,
di tanto dolore che si disfa in altri dolori
una catena di tormento
a corpo spoglio
a l'anima spoglia nelle sue prese acide
violenti d'amaro
Questa morte come potrei spiegarla?
se di me rimane il resto
...che resta fra briciole di un ''io''
disfatto come un letto di un respiro che vola
nessun specchio che mi veda
proprio nessuno che mi riconosca
fra dimora di memorie
Avrei voluto incontrarmi per un'altra volta
riconoscermi negli occhi limpidi della Vita
di cui promessa custodisco nel cuore
perché questo non dimentico, no, non dimentico
e neanche il tempo dimentica
conta i secondi in lacrime di cera
fra buio e luce
sono stagione smarrita nei boschi di nebbia
sono scheletro d'inconscio
mutilato dai ricordi
eppure senza pietà prima di morire, muoio
...fra Morte e Vita .
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L'autore
elena leica
Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricomin
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 febbraio 2015
Leggendo la poesia si rimane sospesi in una stratosfera che appunta la sofferenza per le brutalità che accadono in un mondo che non sembra quello che abbiamo desiderato. In questo galleggiare a mezz'aria si ritrovano tutte le sensibilità di animi gentili.

