Sala d'aspetto
You Don’t Know Me
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un fiume in piena
la rabbia
centossettanta
in sala d'aspetto
è certo
al pronto soccorso
la fila s'ingrossa di primo mattino
ognuno col carico addosso
di nervi e pensieri
oggi come ieri la salute
è un bene per pochi
non bastano i volontari
il centodiciotto
in sala d'aspetto il caldo
il respiro fa corto
è solo questione di tempo
qui se ne perde tanto
il posto che manca
il servizio scoperto
il cambio di turno
non c'è manco un letto
e stanco il malato
s'è perso in giochi di voci
lontane il medico ha detto
il giro finisco in corsia
e poi vengo a farle un consulto
mi arrabbio di brutto
il giro che ha fatto
dura ottanta giorni qualcuno
lo ha scritto...
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Giovanni Licata1 marzo 2015
sanità satira consuma le vsue lodi tra le mura, muta inerme assorbisce tutto quando, ma che fare q

