Qualcosa
Patrizia Ensoli
1223 poesie pubblicate
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Se io fossi il tempo delle viole
se fossi
l’erba verde accarezzata
dal dolce vento della sera
Se fossi
il sorriso delle nuvole al mattino presto
quando dispettose corrono
e fossi poi
la voce cristallina del torrente
avrei un’ametista nelle tasche
la lavanda giusta
l’incredibile testimonianza; somma architettura.
Il canto dei grilli alla sera
un dito
frizionato al bordo del cristallo
e suono altissimo
[ se fossi
qualcosa di buono ].
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Commenti (2)
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nemesiel1 marzo 2015
Immagini di estrema delicatezza che si rincorrono senza affanno con ritmo di danza fino a quel suono alto e acuto, vibrante e intenso, prodotto dallo sfiorare il dito sul bordo di un bicchiere di cristallo (e non il banalissimo vetro che non può produrre tale musicalità) per giungere a... al sentirsi inadeguati per un amore? Mi chiedo perché ... Nobilissimi sentimenti albergano in nobilissime anime
carla composto1 marzo 2015
magari quel qualcosa é dentro di noi e non ci accorgiamo di possederlo... versi mirabili pieni di delicate semsazioni che arrivano al lettore...


