Amico ubriaco
Salvo Scamporrino
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Corpo malfermo
traballante il cammino
difficil star fermo
o sedersi un pochino
vista annebbiata
dall’alcool e dal fumo
breve passeggiata
lui ride io tremo
odor nauseante
m’assale furioso
mi cade pesante
sul selciato fangoso
poi s’alza di scatto
a cantar alla luna
lo prendon per matto
lui augura fortuna
un giallo lampione
prende di mira
com’un campione
un calcio gli tira
una scarpa getta
ad un cane randagio
ed io senza fretta
la raccolgo adagio
l’afferro deciso
gli uncino un braccio
lo blocco preciso
com’un catenaccio
e fin sopra l’uscio
della sua dimora
lo porto e lì lo lascio
mentre canta ancora.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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