Quando l'accanimento uccide la pietà
Cuccu Anna Maria
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Ho osservato con pietà
e sgomento
novantenni
ingobbite e indebolite
trasportate a fare
dialisi
e le ho viste ritornare
terrorizzate e stanche.
Ma è giusto tutto questo?
Per qualche mese
di vita in più?
Ma è amore filiale
tutto questo accanimento
o diviene egoistico attaccamento?
E' vita questa?
Non si può più morire
a novant' anni
nel proprio letto confortati
dai parenti?
Sarebbe certo meglio
perire nel proprio letto
e non in una fredda
stanza di ospedale
in un posto da incubo
chiamato centro dialisi.
©
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L'autore
Cuccu Anna Maria
Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com
Commenti (1)
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Berta Biagini1 marzo 2015
Una giustissima riflessione fatta da chi ha vissuto momenti indimenticabili – alla quale dare una risposta è sempre più problematico. Amore, egoismo viaggiano a braccetto – bilancia difficile da regolare. Un fiume in piena questi versi, pronti a tracimare.

