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Impressioni 1 marzo 2015 · lettura 1 min · 2447 letture

Cader di foglie

Rosita Bottigliero 1131 poesie pubblicate
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E il rimandar l'attesa scopre nuove vette senza resa quando del sentire è appena andar via e del volere una pagina ascritta velata di malinconia senti il vuoto dei pensieri mani piene senza niente e il carezzar la vita è solo un vivere in ogni mente. E si perde, il cuore desiste al dire la voce mutila le parole e quel che non fai, non sarai mai le speranze cadono al suon di foglie nelle mani ...
#Amore#Anima#Vita#Cuore
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L'autore
Rosita Bottigliero

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita

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Commenti (8)

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Pagu1 marzo 2015

Il voler fare ma senza riuscire, speranze che muoiono e la malinconia che abbraccia il nostro tempo. Una poesia che trasmette al lettore tutto il dolore che contiene grazie a versi molto intensi, espressivi e potenti. Bella l'idea delle foglie cadenti quale segno di una disfatta interiore. Complimenti alla poetessa per questo ennesimo lavoro che mi ha profondamente colpito.

carla composto1 marzo 2015

tristemente bella e sentita versi che racchiudono malinconia... per ciò che viviamo il mio sempre sincero elogio

"...il carezzar la vita è solo un vivere in ogni mente". L'opera vive staticamente "appesa" ad un sottile filo di speranza, che alla fine si perde, come foglia che cade. Magnifica l'ambientazione eterea della poesia, che pur rimanda a messaggi concreti e forti. Un'impressione che la poetessa riesce a comunicare in modo egregio ricordando che inesorabilmente "quel che non fai non sarai mai". Componimento di grande pregio poetico!

Salvatore Masullo1 marzo 2015

Lirica molto dolce, pervasa da un sottofondo melanconico che la rende ancor più bella e ritmata. Apprezzabile la seconda strofa, un bilancio sincero di vita, una confessione di attimi e momenti che ha trovato soddisfazione solo in quelle situazioni dove la mente si perde nel carezzare attimi di vita... Grande l'inciso "quel che non fai, non sarai mai", un suggerimento a non mollare, a non desistere se non si vuole che vadano perse le nostre speranze come foglie caduche nelle nostre mani. Lirica molto apprezzata!

zani carlo1 marzo 2015

L'attesa è il momento più forte emozionalmente parlando... perché poi quello che ne viene spesso delude le aspettative... aggiungendosi alle tante foglie che cadute da tempo forma il tappeto di tanti rimpianti.

nemesiel1 marzo 2015

Mi fermo sull'intensità emotiva ed espressiva della quarta strofa in quel efficacissimo "e quel che non fai non sarai mai" che trovo riesca a scavare in noi e forse in una regola non scritta del nostro quotidiano... l'approdo perfetto a questo pensiero è nella splendida chiusa.

Ventola raffaele2 marzo 2015

L'attesa che ogni sogno si realizzi spesso ci lascia solo un pugno di foglie nelle mani. Versi molto apprezzati.

Berta Biagini13 marzo 2015

L’attesa fa ormai parte della nostra vita, dobbiamo farcene una ragione – l’importante è arrivare al dunque.