IO E L'ALTRA 2 (Parte seconda)
Giuliano Nardelli
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E la penetravo sempre più a fondo,
là dove c'era una gran quiete
contrariamente al turbinio delle membra,
dei corpi nostri ondeggianti,
dei nostri occhi roteanti.
Io avanzavo lento, lungo la linea
della comprensibile frenesia,
indugiando a volte, forse...
ma sempre più in profondità,
risvegliato da istinti dimenticati e ferini,
rievocando appagate e mostruose passioni.
Lungo il pendio del soffice coltrice
si avviluppava il dedalo delle nostre nude carni,
ansanti, frementi, inquiete, bronzee.
Il rullo monotono pareva quello di un grosso tamburo
che impregnava l'aria di colpi soffocanti
e quella persistente vibrazione,
unita al diletto e al sommo piacere,
come il ronzio delle api sordo e vibrante
e quello strano effetto soporifero che
agiva sui sensi quasi assopiti.
La mia smania e anche la sua infine
che ci faceva berciare, ragliare, urlare
in quell'ultimo atto viscerale e grottesco
e improvvisamente gemendo con esultanza,
prorompere entrambi come tuoni, lampi e pioggia
impetuosamente intridendo i nostri
caldi, erotici e sensuali goni eburnei.
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L'autore
Giuliano Nardelli
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