Erano docili lacrime dal cielo
Melina Licata
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Fiumi di veleno
hanno aperto le pareti del cielo
che colora i giorni d’ogni anima sulla terra
e caldo il sole, senza barriere, or bacia bruciando ogni cosa.
Erano docili le lacrime dal cielo
quando, al verde del mondo, distribuivano il respiro
e scivolavan sui ghiacciai
come a lavar la folta coltre bianca
d’un diamante raro.
Or solo mare dal cielo giù
a soffocar di fango distese intere.
Mai scempio fu più grande per il Buon Dio,
che sporcar di nero il Paradiso
e ad aprir le porte d’un sol violento, fu l’uomo stesso
col suo perseverar.
Per i ghiacciai non c’è più pace
e giù grandi profluvi dalle pendici,
a valle portan la dura pietra.
Si alzano i mari tempestosi
pullulano laghi sempre più copiosi
e niente è più come prima, per quell’inquinamento
che vestì di nero, aria e brina.
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Melina Licata
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