Bianchi rumori

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Forse perché domani è un altro giorno e tutto può cambiare colore. Poesia melanconica che lascia uno spiraglio a un'alba nuova
Una notte che parla alla sua solitudine. Il tramonto nelle due strofe iniziali lasciano spazio ad una notte che sembra allungarsi nelle tre successive, tre strofe cupe in contrasto con le tre note acute iniziali. Ma, alla fine, arriva l'alba. Versi dove gioca magistralmente la luce dei tramonti e delle albe con l'oscurità del nulla visto come "il nulla" o come semplice assenza (penultima grande strofa).
Io entro nei tuoi versi e mi incammino oltre le parole e dentro l'emozione leggo un poetare che arriva dritto al cuore e che scivola fin dentro l'anima... leggo passione, speranza e fede, del resto la poesia è bella perché dentro ognuno ci legge qualcosa... COMPLIMENTI.
Il rumore bianco della notte, descritta e quasi personificata, con molte espressioni, tra le quali "l'acume è nell'ora"..."il gran dogma dell'aurora", che rendono questi versi, oltre che perfettamente musicali, anche uno spunto di riflessione magistrale sullo scorrere del tempo, le paure che reca con sé, la necessità di viverlo intensamente e il desiderio di sempre nuove rinascite, sino all'Alba definitiva. Molto bella in tutti i sensi!
Buio che ferisce e che col suo manto nero graffia le tenebre. Uno spiraglio che ridona speranza. Intensa.





