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Morte 3 marzo 2015 · lettura 1 min · 1092 letture

Testamento

Umberto De Vita 311 poesie pubblicate
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Quando sorella morte mi verrà a trovare per traghettarmi sull’ultima spiaggia, vorrei che fosse in un’alba radiosa di maggio; quando i prati saranno colorati dai fiori di campo; così, senza avvedermene, se non quello di lasciare persone o cose care. Non so se il viaggio sarà più o meno lungo, dolce o penoso. Mi divora il pensiero di te: Linda cara, spero che il musetto e il riso beffardo mi sia di conforto nel trapasso; e che l’angoscia si dilegui in quest’ora di mestizia, di rimpianti. Vorrei sentirmi leggero, sfrondato da alcunché patina nociva e se Dio vorrà, essere accolto nell’eterno, nella pace celeste.
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beh, affrontare in vita il tema della morte puo' essere inopportuno. ma è bene di tanto in tanto pensarci, perche' non siamo eterni, non solo, ma forse non è poi cosi' come noi vediamo tale trapasso che è un mistero che prima o poi tutti dobbiamo affrontare. non so se scrivere una poesia su questo tema era necessario, ma ho sentito il dovere di farlo.14 agosto 2015
L'autore
Umberto De Vita

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins

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Commenti (5)

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Sara Acireale3 marzo 2015

Mi ricorda vagamente una canzone del geniale De Andrè questa poesia. Prima o poi tutti dobbiamo lasciare questa terra e fare un testamento. Un testamento può essere anche morale per lasciare ai posteri doti come onestà, correttezza e legalità

Di grande impatto questa lirica dedicata all'estremo saluto e in particoar modo ai desideri che accingono la mente al raggiungimento dell'ultima ora. Il poeta trova e descrive con ottimi versi, un "riso beffardo a conforto del trapasso", in un alba radiosa di Maggio... Si respira tanta delicatezza e serenità in questa poesia, e un bravo scrittore riesce a trasmettere anche quello!

Grazia La Gatta3 marzo 2015

Mi piace il modo in cui il poeta affronta il tema della morte; in fondo la morte non è altro che il passaggio da una vita all'altra e penso sia giusto pensarci (io lo faccio sovente). Versi sereni, delicati e belli.

piera tola3 marzo 2015

Importante affrontare il tema del trapasso con tanta serenità come fa L'Autore... l'accettazione è molto importante per un passo che prima o poi (meglio poi) dobbiamo tutti fare. Anche se non tutti ci pensano alle volte viene spontaneo come pensare alla primavera od al tramonto ...insomma la vita il suo ciclo.

Antonella Garzonio1 aprile 2015

Morire è parte dell'esistenza, va accettato perché paradossalmente riesce a dare un senso alla vita stessa. Nel tuo testo emerge tanta serenità,leggerezza ed è proprio questo lo spirito giusto per affrontar la morte. Apprezzo molto il tuo stile fluido e musicale.