Testamento

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins
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Mi ricorda vagamente una canzone del geniale De Andrè questa poesia. Prima o poi tutti dobbiamo lasciare questa terra e fare un testamento. Un testamento può essere anche morale per lasciare ai posteri doti come onestà, correttezza e legalità
Di grande impatto questa lirica dedicata all'estremo saluto e in particoar modo ai desideri che accingono la mente al raggiungimento dell'ultima ora. Il poeta trova e descrive con ottimi versi, un "riso beffardo a conforto del trapasso", in un alba radiosa di Maggio... Si respira tanta delicatezza e serenità in questa poesia, e un bravo scrittore riesce a trasmettere anche quello!
Mi piace il modo in cui il poeta affronta il tema della morte; in fondo la morte non è altro che il passaggio da una vita all'altra e penso sia giusto pensarci (io lo faccio sovente). Versi sereni, delicati e belli.
Importante affrontare il tema del trapasso con tanta serenità come fa L'Autore... l'accettazione è molto importante per un passo che prima o poi (meglio poi) dobbiamo tutti fare. Anche se non tutti ci pensano alle volte viene spontaneo come pensare alla primavera od al tramonto ...insomma la vita il suo ciclo.
Morire è parte dell'esistenza, va accettato perché paradossalmente riesce a dare un senso alla vita stessa. Nel tuo testo emerge tanta serenità,leggerezza ed è proprio questo lo spirito giusto per affrontar la morte. Apprezzo molto il tuo stile fluido e musicale.





