Non esisto
Nelle panchine fredde della metro
con quell'aria ghiaccia che odora ferro
e dopo un fischio, con cartoni unti e
stracci arrotolati io chiedo solo una moneta
e non mi importa dell'odore o del colore,
né se tu sei fermo su di te o qui ti aspetto,
tu hai più fame di me e questo è grave.
Vagabondiamo entrambe, io nel mondo,
tu nella tua vita.
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
Commenti (1)
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Francesco Rossi5 marzo 2015
Di forte impatto questi versi che sono di una attualità tristemente conosciuta. ottimo il linguaggio poetico per esprimere il disagio dell'esistenziale.
