Flûte à bec

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Molto bella... ci sono alcuni passi molto ineressanti da un punto di vista sonoro con non troppo accentuate allitterazioni che rendono così piacevole ma non esageratamente dolce i versi. Piace molto quel sinestetico verso: SUCCHIANDO LA RUGIADA E BAGNANDOMI A CIELO APERTO... Complimenti.
In questa poesia ci sono alcuni momenti che trovo molto belli, per il respiro poetico e per la musicalità dei versi. In particolare la seconda strofa e la chiusa brillano per originalità, facendo volare l'immaginazione. Non vorrei essere considerato un "superlodante" ma a me piace molto. Se non mi piacesse non mi fermerei per scrivere alla poetessa i miei più sentiti complimenti. Leggerei e me ne andrei, ma la mente mi impone di scrivere e la mano non può stare ferma.
Devo dire che " sono solo un riso al gelsomino" mi ha steso. Una poesia nella quale, pur essendo introspezione, possiamo scorgere, o almeno nel mio caso, una parte di noi. Quell'essere testimoni del mondo senza pretese di possedere chissà quali "luci" ad illuminare il cammino dell'uomo. "Lascia le stelle sui gradini della sera" un vivere di luce riflessa può essere altrettanto dignitoso. Non a caso la terra vive della luce del sole ma è la perla più bella dell'universo conosciuto. La bellezza vuole essere svelata con delicatezza da una luce che la sappia valorizzare. Ottima.
La maggior parte di noi esseri umani vive di piccole luci, a volte riflesse a volte proprie... ma è in questa "normalità" che la vita si fa quasi eroica.




