"In attesa di un perdono"
Stefano Drakul Canepa
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Ti stancherai
di sussurrare le rive del male
quasi fossero un filo
teso fra la sera e le sue ombre
La tenebra finge di non sapere
perché non ha un cuore
per battere le ultime lune
mentre il cielo dorme
Le ore scorrono
ed anche quei segni di follia
che il vento ha donato
sembrano esitare fra le foglie
Disturbano il silenzio
delle strade vuote
e delle poche albe maliziose
che il giorno non ha portato via
In attesa di un perdono
Ti pentirai
di aver versato gocce di veleno.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Duilio Martino4 marzo 2015
Un poetare molto particolare che certamente distingue l'Autore. Le parole assumono spesso valori metaforici e la quasi- assenza di altre tangibili figure retoriche viene abilmente compensata con pennellate di chiarioscuri che, certsmente hanno il loro grande fascino. C'è carattere.

