Saggi di primavera nel paese morente
carla vercelli
806 poesie pubblicate
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C’è ancora neve, languire
ai bordi dei vicoli erti.
Case stagionali dalle imposte
verdi e rosse
spiccano, disabitate, sui poggi.
Dei residenti, portici aperti
con attrezzi di antichi mestieri.
Echeggiano voci, solo in transito
nella piazzetta ad archi.
Un covo di primule
ha mandato due o tre elementi
in avanscoperta e citrina ricognizione,
sbucati gialli e soddisfatti
dalla coltre muscosa del ciglione
mentre fiorellini rosa di selvatici peschi
tremano, al freddo esposti
lungo il viale del cimitero.
Tutto emana la nostalgia dignitosa
di qualcosa
o qualcuno
che non si è riusciti ivi a trattenere.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (2)
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Dorella Dignola4 marzo 2015
Versi intensi, efficaci e penetranti nella realtà soffusa di dolce malinconia. Evocano immagini conosciute ed ad un tempo molto singolari. Complimenti.
Duilio Martino4 marzo 2015
Versi molto belli e profumati. Leggo nostalgia (non so ma mi rimanda al mio borgo natio). Un assaggio d i primavera che in chiusa richiama ad una primavera dell'anima... forse perduta. Molto apprezzata.

