Mani

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
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Sulle mani i segni del vissuto. Spiccano tante finezze: sentori sinestetici, l'anastrofe che apre splendidamente e il raddoppiamento in chiusa che sottolinea la funzione forse intesa primaria dall'Autrice che metaforizza, con quella fermata del tram, il mondo del lavoro e poi... quelle splendide antitesi enfatiche delle mani che non sorridono e non piangono. Una splendida poesia. Complimenti sinceri
Una poetica riflessiva dove le impressioni assumono particolarità interessanti dal punto di veduta della poetessa che verseggia con classe.
Splendida disamina di un mondo da poco passato. La storia segue lento cammino, mentre noi dimentichiamo nel presente fin troppo in fretta, ciò che dovremmo mai dimenticare.


