Quel niente che uccide i sensi
Mi sono confrontato con parecchia gente
ho dato e restituito emozioni gratuite
ho fatto da specchio
ho schivato spesso
ho sfiorato
ho preso
me ne sono andato
qualche volta sono restato attonito
o immobile o in silenzio o rispondente
ho colpito in diversi modi, frecciando,
ironizzando taglientemente
ho parato i più disparati colpi bassi
fino al giorno in cui ho capito
qualcuno possedeva il potere di annientarmi
fintanto ero io a concedergli lo spazio e il tempo per straziarmi
e finivo per tormentarmi
farneticando su una spiegazione di quella nulla sensazione
da colmare fumandomi un arsenale di sigarette
per addomesticare un dolore interiore
quando invece se mi distraggo o mi concentro
su un argomento di rilievo
svanisce anche il vizio, fittizio
ma la diversità umana insita in ognuno di noi
non sempre è accompagnata dalla logica comportamentale coerente
c'è chi mi frequenta sentendosi obbligato
e me lo fa pesare
c'è chi mi vuole per convenienza
ci sono i falsi commedianti dei rapporti amicali
ed i rapporti complicati
quelli delicati e quelli frivoli
ed infine
il mio peggiore dei nemici
sa di svuotarmi completamente
quando lo cerco
mi arriva il suo inodore
mi arriva il suo insipido sapore
mi arriva l'immagine agli occhi della sua assenza
mi arriva alle orecchie la voce inudibile
e tutto intorno a me sa di lui, lei, loro
esseri peggiori che si nutrono della mia generosità
e mi ricambiano da perfetti egoisti egocentrici
aridi di un gesto di puro altruismo
si prendono tutto di me
se glielo consento
concedendomi quella parte di loro predominante
Quel niente che uccide i sensi...
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