Volo libero
Giorgiatiozzobrasiol a
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Posato tra le correnti del vento,
spiragli di bolle
arieggiano tra le piume spettinate dal flusso prorompente.
T'innalzi davanti a questo cielo,
levigato dalle nuvole,
rendendolo veramente sognante.
Volar lassù,
credi d'arrivar a toccare
così distante e luminoso però
da farti accecare.
Spensierato nel tuo volo
passeggi in questa vita,
tuffandosi tra gli schianti
sollevati dalle navi,
dimentichi questa sconfitta,
abboccando tra le onde
il flusso dell'esistenza.
Vola,
vola in quest'aria così leggera,
gusta quest'attimi,
assapora planando questa libertà
prima che la vita t'incateni.
Vivila a gonfie vele,
assapora la sua salsedine,
osserva i suoi colori
così naturali,
privi di corruzione,
di soluzione,
in questa terra ormai avvelenata
da una brutta bestia,
chiamata,
essere umano.
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L'autore
Giorgiatiozzobrasiol a
Commenti (1)
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Francesco Rossi6 marzo 2015
Ho letto la composizione con molta attenzione e, devo dire che questo verseggiare così diretto che a me pare un monito abbia il pregio di evidenziare la libertà in un volo ideale che si allontana dalla quotidianità opprimente. Verso la chiusa della poesia trovo uno stimolo a dialogare, perché io credo che bisogna lottare e non farsi imbrigliare tanto meno incatenare. Proprio per questo generalizzare chiamando brutta bestia l'essere umano svilisce quei valori di libertà in cui proprio l'essere umano, l'uomo, la donna l'anziano hanno combattuto.

