Il viandante

Trame di celluloide,
vintage antico che solca il tempo,
Charlot ha lanciato per aria
la sua bombetta,
amaro il sorriso,
il bastone roteante a sferzare
movimenti di nulla.
Vagabondo è il Bardo
aedo di leggende interpretate
dall'Io narrante senza memoria.
Tendi le mani mendicante dal volto scarno,
la moneta della misericordia ti renderà giustizia,
mentre mostri il sorriso delle buone occasioni.
Ora il viaggiatore percorre l'eternità
ridisegnata da un arcobaleno che solca il cielo,
io marinaio di traversate dissolte,
figlio del mare e del sale,
piango l'argonauta Palinuro,
scomparso tra i flutti.
Stanco dormivi amico mio,
mentre la morte ghermiva la tua vita.
Il cammino è tortuoso,
nel movimento della tempesta che imperversa,
alzo ancora lo sguardo, animo il cuore, aumento il passo,
le stelle mi attendono, splendono, scintillano.
È così fredda la solitudine per me atomo morente!
©
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L'autore
Eolo
Commenti (4)
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Pagu6 marzo 2015
Un lavoro pieno di riferimenti, visioni e momenti che rendono questo nuovo percorso del poeta davvero affascinante. Mi piace questo modo di fare poesia, ogni volta è una scoperta e la nostra conoscenza si espande in nuovi territori. Lo stile, come al solito, è ottimo, preciso e profondo. Tutti i miei complimenti al poeta.
Antonella Garzonio6 marzo 2015
Versi suggestivi, ricchi di particolari. Pare un dipinto questa rappresentazione del viandante, poeta cantore dell'amore, nel suo viaggio di rincorse sotto cieli stellati. Un'opera che non passa inosservata, molto apprezzata.
Umberto De Vita6 marzo 2015
Bello il verso 'E' così fredda la solitudine' che racchiude un testo molto, molto interessante.
Francesco Rossi6 marzo 2015
Poetica finissima in gran stile per forma, il contenuto apre alle vedute e alle percezioni.




