L'erba dolce

Un raggio di fredda luna
tacito entrò, nell'orto dei pensieri
e non seppi, che fu già notte
e non seppi delle tue mani
oh come, discende ora l'ora cupa
come cade, la luce dentro gli occhi
- e non seppi, sentir l'inverno e la sua neve -
oh come è candida, la lunga via del borgo
porta sul colle, al mio sepolcro amico
e non seppi,
poi il silenzio
e cresce, anche di notte
l'erba dolce, del tenero rifiuto.
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Commenti (2)
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Antonella176 marzo 2015
Immagini di una tenerezza struggente. Lirica molto apprezzata e sentita sulla pelle.
nemesiel6 marzo 2015
Poeta che ci riporta indietro nel tempo per la dolce forma dei suoi versi, un moderno romanticismo con cui affronta tematiche e stati d'animo senza mai dimenticare la tenerezza della sofferenza anche la più acuta e profonda.

