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Donne 6 marzo 2015 · lettura 1 min · 3432 letture

Bambola (mimicry)

carla vercelli 806 poesie pubblicate
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Mi è congeniale la visione sottosopra -dal punto di vista del mio automatismo di bambola- vedo il mondo come realmente è. Ci fu un momento della vita in cui sperimentai la realtà dell’apparenza. Mi lusingò dalle unghie ai capelli, non trovavo lacerazioni, la vulnerabilità non si lasciava colmare. Ma fu quando il tempo mi scorse -nell’inciso delle prime rughe- che conobbi l’apparenza della realtà ed ebbi la sovrana sensazione d’una regina a suo agio in tutti i ruoli, indefinibile. Le mie incrinature resi sollecitudini, l’autoreferenzialità diventò comunicazione, il peccato attribuitomi luce.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

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Commenti (7)

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Rita Stanzione6 marzo 2015

Sono necessari occhi capaci per poter vedere... chi vuole, con il passar del tempo sa... E sa anche raccontare, come l'autrice che da tempo seguo con immutata ammirazione

Francesco Rossi9 marzo 2015

L'inciso ecco che con classe si sviscera il contenuto di forza che trasmette questa poesia di grande sostanza.

Leone Franco9 marzo 2015

Splendido lo stile "Ermetico" di Carla Vercelli che par rievocare i versi di Quasimodo e che sa donare all'anima arcane suggestioni. Davvero brava e originale.

Rosanna Peruzzi2 gennaio 2017

Scegliere di essere e di non apparire, facendo dei propri "peccati" fonte di luce che rispecchia in realtà quello che appare agli unici occhi che riescono a cogliere veramente la propria persona, nell'imperfezione struccata del viso e senza bisogno di agghindarsi... i propri occhi.

Marinella Fois19 gennaio 2017

Versi ermetici... lasciano all'immaginario. Essere o apparire? Elogio alla poetessa.

Eolo5 marzo 2017

Il descrivere un tempo inverso in un canone inverso, in un lucido movimento introspettivo a dare misura al sogno nella realtà. Testo disincantato nel ritrovare se stessi in altri. Il mio elogio.

Sara Acireale27 marzo 2017

Arriva un momento nella vita che si vede il mondo com'è realmente, si capisce finalmente cosa è fondamentale da ciò che è effimero. Si acquisisce consapevolezza e l'esteriorità lascia il posto all'interiorità... Versi da rileggere, che fanno riflettere.