Tempesta Rossa
Willy Zini
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Immemore il sole muore anche oggi
storpiando le guaine del tempo
collassa in materia plastica
sputa un tramonto al veleno
rosso porpora e violenta il riflesso
oculare in vene squarciate schizzanti
amore mortale a pigmentare nuovi strazi
che scivolano tra nuvole sporche
in gocce di sangue fresche fresche
sono palpitazioni uterine
solo scosse intestine
il cielo si slabbra in Nero
inghiotte indigesto l'assetato
che a mandibole spalancate
s'abbevera del fluido sgorgante
rosso - carne - brividi - spasmi
Si contorce e rotola nel fango
modellando le interiora della madre
scava scava e non dimentica di urlare
in faccia al mistero lo sdegno del primo respiro
perché il fiore è galattico
e lui la spora, l'escrescenza
vibra il porpora nella strenua lotta
mentre la bestia bada ai suoi bisogni
il cielo si ritorce in curve longilinee
come i pensieri gratuiti e i giorni
che vomitano ore e parole parole e ore
così incessante il sangue nutre Arte
e l'uomo mansueto scava la fossa
- Ora!
Quale silenzio può sovrastare la burrasca diurna?
E l'orgia di cervella esacerbate?
E il lontano lamento della luna?
l'Animale assetato lascia che il fuoco
rimembri nel suo macabro ondeggiare
il recondito ritmo genuino e disadorno
e ritorna ritorna al primigenio mondo
rifuggendo lo sguardo dalla marea
con le pupille che fondono fissando
il divampare della verità
così divora il Nero mentre si sgretola
la carcassa e secerne passione,
amore è morte nel perire del sole:
sangue battito e contorsione!
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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