Boccioli d'Africa assetati
Hanno respinto le mie parole,
tele struggenti di mori e di fiere
fra l'erbe polpose della savana,
nel profondo dei tuoi desideri.
Eppure tu tanto le hai amate,
lette, i versi sottili ansimati
mentre d'amor eravam rinchiusi
in boccioli di Africa assetati.
Ti ho scritto su quaderni azzurri,
e ai giudici sembravan fiordalisi
ché di parole non vedevan scia:
nascosta tra le fronde dei pensieri
tu sola, in segreto, la sentivi
tu che, da sempre, amavi la poesia.
©
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