Profugo di mare
Massimo Alimenti
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Parto, metto nella sacca quattro stracci
un pugno di sogni e tante speranze
Porterò con me il nulla di questo mondo
perché è l’unica cosa che si possa ricordare
I tuoi occhi li ho nel cuore quanto basta
per continuare a soffrire
ricordando i lontani sapori d’amore
Lascio la terra di mio padre il sorriso di mia madre
la sposa come i petali al vento di una rosa,
respiro aria sconosciuta sotto stelle color lacrime
quando le onde mi ricordano la fine
Resisto alla paura, tra il vomito
e silenziose urla di cuori smarriti,
alle luci dell’alba e di una nuova terra
estraggo dalla sacca un pugno di speranza,
quando forti braccia raccolgono ciò che resta
della mia esistenza
e ora in questa stanza dissolvo l’ultimo sogno che resta
inzuppato di mare lacrime e sangue
lo alzo alle stelle perché il mio sacrificio non sia stato
solo l’ultimo gesto di un’ordinaria follia.
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Massimo Alimenti
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