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Impressioni 9 marzo 2015 · lettura 1 min · 2237 letture

Onda notturna

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Quasi per caso lo sguardo al petto cadde sul cielo, senza frastuono precipitò lontano. E tu, solo tu o mio pensiero scivoli spezzato e vinto dal mistero. Restami dentro, foresta e prato come una stella resta nel suo cielo.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (8)

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Pagu9 marzo 2015

Custode del mio pensiero, il pensiero è immaginazione e vita. Non abbandonerò il mio pensiero alla deriva. Ecco cosa ho provato nel leggere questa bella poesia. Con la speranza di essermi avvicinato al "pensiero" della poetessa, faccio i miei più sentiti complimenti.

Duilio Martino9 marzo 2015

Prosopopea quel pensiero al quale di rivolge l'Autrice... compagno nel percorso. Enfasi nel "Tu... soltanto tu...".Significativa sinestesia "Lo sguardo precipitò...". Ottima rima nei versi intermedi e splendida la similitudine in chiusa (impreziosita dalla allitterazione "l") che fa apparire quella stella come faro lucente... guida imprescindibile nel nostro navigare la vita. BELLISSIMA. LUMINOSA.

nemesiel9 marzo 2015

Strofa centrale che "narra" ciò che accade nell'atto del pensare, che narra ciò che il pensiero è...Pensiero che è il nostro tutto, un universo intero che ci portiamo dentro, grande dono fatto alla nostra specie...

Sara Acireale9 marzo 2015

La poetessa implora il pensiero di restare dentro di lei, di non abbandonarla. In effetti, senza il "pensiero" siamo vuoti, perduti nel nulla che avanza. Non c'è idendità senza pensiero. Pensare per ESSERE...

Giovanni629 marzo 2015

Che dire! Una meraviglia di poesia! All'improvviso rendersi conto di far parte di qualcosa di più grande e immenso.

Mi è piaciuta molto l'ultima strofa per il suo apparente misterioso significato. Foresta e prato mi richiama l'immagine di un oscurità, "nella selva oscura...", di un percorso esistenziale, non ancora giunto alla sua conclusione. Eppure c'è quel prato, quasi un oasi in mezzo alla foresta, una possibilità di vedere il cielo, l'immenso, e capace di abbeverare l'anelito all'infinito. Ecco, non so se sia il sentire di Patrizia ma è ciò che mi ha trasmesso questa bella poesia.

Paola Galli10 marzo 2015

bellissima, densa ed intima pur nella sua brevità! c'è tutto un mondo, un sentire, un animo, che nobile si interroga cercando aiuto dalla notte, soccorso dal cielo!

Salvatore Testa10 marzo 2015

E' un emozione leggere questi versi, dove ogni parola ha una sua giusta collocazione, un suo universo, un suo cielo. La chiusa luminosa fa risplendere quel mondo fatto d'anima.