L'amore negato
Antonella Modaffari Bartoli
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Come pianto acido e velenoso mi è
scivolato sul cuore il suo abbandono
e un freddo pungente ha trafitto i miei
giorni.
Non sbagliava il cielo, quella sera
quando si coprì di nere nubi, pronte
ad un lungo e silenzioso pianto.
Ora si fa strada anche la nostalgia
che sbatte sul mio petto come l'onda
che s'infrange sullo scoglio con un
sordo rumore.
E non mi consola il perfido richiamo
dei ricordi, che frugando dentro il mio
segreto, lacera il presente, mentre il
futuro, rimane una domanda che non
ha risposta. E resto immobile come
un albero che ha perso le sue foglie,
a scrutare il silenzio di un cielo muto:
passiva creatura cui è stato negato
l'amore.
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Commenti (2)
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zani carlo9 marzo 2015
Quando si perde una persona amata tutto perde di significato e nulla... nemmeno i ricordi migliori riescono a lenire il dolore immenso che perenne si ripercuote dentro... Fortissime emozioni suscita questa poesia.
Duilio Martino9 marzo 2015
Profondo il sentore... in versi di ottima fattura. Lettura molto scorrevole.


