173 lettori online · 357.829 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Eolo
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Amore 10 marzo 2015 · lettura 2 min · 2274 letture

Khaddouri

Eolo 887 poesie pubblicate
+ Segui
Occhi d'ebano, sguardo di bruma a inseguire altipiani Algerini, tra frammenti di cielo degradanti sul mare. Ha volto vivace il bambino del Maghreb, venature malinconiche e sogni infranti mentre gioca nei cortili e nei giardini di limoni, respiro sconosciuto in una terra amara che lo respinge. Sua madre gli canta nenie sicule e melodiose arie Arabe, bianca è la sua pelle e il Dio che ama ha un'altra nome, non è Allah, ma l'ancestrale disegno del mondo. Khaddouri ascolta la madre che con cadenza infervorata di respiro gli parla degli ibisco, di agavi e canneti al vento, dei melograni antichi dal colore cremisi. Volto sgomento di donna, in un amore cercato e mai vissuto, tra movimento di passione senza incanto, Khaddouri è li davanti ai suoi occhi, Atomo del suo grembo partorito in un tempo straziante di nulla. E l'amore rincorso? I sogni, le realtà? Tutto perduto nelle voragini aperte davanti alla vita da una cultura diversa che annienta. Non resta che fuggire! Khaddouri non le appartiene, sangue del suo sangue, parto amaro di attesa di doglie non le appartiene. Khaddouri ha volta malinconico, trame Arabe nello sguardo Fiero, ormai uomo sospeso in un tempo sospeso, la piccola grande donna è lontana, senza vita, oltre il mare, a pensare ai giorni di luce, quando al piccolo Khaddouri cantava struggenti nenie d'amore. Khaddouri, indimenticato figlio!
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Eolo
Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella Garzonio10 marzo 2015

Dover lasciare il proprio figlio per una madre è come morire lentamente. Farsi strappare il cuore dal destino, da un disegno incomprensibile che annienta. Testo commovente, una storia molto triste che hai rappresentato ancora una volta con grande padronanza e stile.

Pagu10 marzo 2015

Una storia di dolore e aspirazioni raccontata con grande maestria e sensibilità. Il poeta ci porta in lontane realtà per narrarci del disagio del vivere e lo fa con una precisione che denota uno spirito di osservazione davvero acuto. Ogni suo lavoro è un viaggio nella conoscenza. Davvero grande.

Francesco Rossi11 marzo 2015

Dolore, amore e solidarietà si incontrano e formano un cerchio dove custodire queste riflessioni d'amore e dolore.

Daniela Dessì12 marzo 2015

Il dolore di una madre che soffre il distacco del figlio, quel figlio amato sembra non appartenerle, fa parte di una realtà diversa, difficile da accettare, un mondo lontano dal quale fuggire.

carla composto12 marzo 2015

una lirica che tratta un importante tema... ben descritto in rime di poesia l'amore di madre eccellente lirica...