Marzo pazzo
antonio gariboli
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Gli hanno dato di pazzo,
povero marzo,
deve servire senza volerlo
primavera e inverno,
e ognun di loro due
gli ordina ciò che più gli piace:
pioggia e vento chiede l’inverno,
gemme e prati in fiore
primavera li esige.
Lui povero marzo
Ci diventa pazzerello
per accontentar questo e quello,
ma nella sua pazzia
trova il modo di conciliar la cosa
e contentar come faceva pulcinella
i due padroni.
A giorni alterni scaccia le nuvole
usando il vento dell’inverno
e come per magia
fa venir fuori un timido sole
che intiepidisce l’aria
e fa nascere i colori,
con la pioggia che l’inverno vuole
ci annaffia piante e fiori
rivestendo così la campagna di mille colori,
e come se non bastasse dipinge in cielo
un meraviglioso arco colorato a strisce.
Invita così grandi e piccini
a togliersi il cappotto
ad andar fuori tra i campi in fiore,
raccomandando però
di portarsi sempre appresso
ombrello e cappello!
©
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L'autore
antonio gariboli
Commenti (2)
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Francesco Rossi11 marzo 2015
Scorrevole il verseggiare in un contenuto chiaro esposto mirabilmente
Alberto De Matteis11 marzo 2015
Una lirica fantastica ed originale per descrivere, in maniera suggestiva, il mese di marzo.


