L'urlo
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Mi scolpisti l’ angoscia sul viso
per il resto del tempo
sul mio corpo scomposto
e il paesaggio mortificato.
Irreale lo spazio d’intorno
sulla bocca che soffoca l’urlo
in tempesta di onde violenta
e dissonanti colori
S’allontanano indifferenti
piedi devoti, forse ignari
della mia inquietudine.
Una voce straziata, smarrita
dentro il fuoco
d’un cielo morente
ed impressi quegli occhi
sbarrati, i miei occhi,
alla luce che m’assale brutale
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Pagu11 marzo 2015
Un testo forte e incisivo. Immagini potenti e uno stile profondo e curato. Bel lavoro. Complimenti.

