L’odio
WinterWolf
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La penna premuta con violenza,
sul foglio chiaro
fa grondare in abbondanza,
l’inchiostro scuro.
Mostri, dal nero di seppia, escono.
Come orchi bramosi e sfrondati...
T’entrano dentro e lottano,
sono sprezzanti... e ridondanti.
Pare un tarlo nella testa,
morde e pulsa...
una morsa all’apparenza silenziosa
che t’assale rumorosa...
e manifesta.
Ti consuma e non s’arresta.
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WinterWolf
Commenti (1)
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Azar Rudif12 marzo 2015
Alle volte è giusto anche l'equilibrio tra odio e amore. Non si può amare tutto e tutti e non si può odiare tutto e tutti. Se poi l'odio fa paura, lo si può sostituire con l'indifferenza. Versi che rendono la forza distruttiva dell'odio.

