Il rumor di chi risorge
Ne dicevan sempre i fiordalisi
di un viso bello, terso e amaro:
di spada agiva, per spegnere sorrisi
e lo faceva solo per denaro.
Quanta più luce, questo il suo destino,
tanta più ombra a sua disposizione:
dei cuor non fu unico assassino
e lo divenne d'anime e persone.
Lascio che dicano ancor quei fiori
d'un uomo perso qual'è il rumore:
un suono obliquo che mastica dolori,
ed i silenzi risorti dall'errore.
In quell'ottava d'impuri sognatori
restava suon di chi richiede amore.
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