Un rito che si rinnova

Ho sempre avuto un bisogno intimo di imprimere su un foglio un episodio particolare,un qualcosa che mi avesse particolarmente emozionato,pensieri intimi che tenevo per me quando qualcuno un giorno leggendo dei miei versi mi incoraggiò a continuare ma è stato grazie all’incontro con “Scrivere “e alle tante gratificazion
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Bellissime le distese dell'esistenza, fanno pensare al paradosso della vita umana, per cui una serie di oggetti estesi (spazio/temporali) trascorre in una coscienza inestesa( solo/temporale). Quindi nel "tempo" di una pianura osservata risiede la sua somiglianza all'osservatore, il volto quotidiano di quella pianura, mentre suo "spazio" la differenza radicale, il mistero. Bellissimi i richiami alla giovinezza, che nel contesto e nel tema fanno pensare al Giovanni, battista o evangelista, che deve testimoniare il prima e/o il dopo di un evento salvifico e mettersi così nella ingrata condizione del fuggitivo. La vita che lascia la sua traccia e la volta sola/soleggiata/femmina del volto rappresentano benissimo l'irripetibilità della salvezza.

