”Pazzia”!
La sua mente racchiuse i pensieri
inducendola alla follia.
Le sue mani invecchiavano;
i suoi occhi lacrimavano;
le sue labbra rantolavano;
i suoi fianchi s'allargavano.
Lei era dietro quattro mura...
Unpo'd'aria teoricamente pura
la rendeva leggiadra ma insicura.
”Chi sono io? ”... si chiedeva continuamente,
e se lo chiedeva perdutamente.
Nel suo viso specchiato, non si riconosceva;
del suo volto rattrappito, non si ricordava;
in mente soltanto due visi che sogghignavano;
nei ricordi tanta violenza... che l'addoloravano.
Lei, sognante, rideva e piangeva...
noncurante ballava e cantava;
parole senza senso per noi mortali;
parole, forse anche banali;
ma nella sua mente ossessiva,
erano frasi latenti di violenza passiva:
”Non voglio andar via con te” cantava,
”portami nelle rose” continuava;
chissà cosa volesse dire questa frase;
chissà cos'erano le rose...
...cespugli? ... chissà!
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L'autore
Forsepoesia By Antonio F
Nato a Catania nel Febbraio del 1960 in uno dei quartieri poveri della città siciliana,e, secondo di 4 fratelli. La sua passione per l'arte degli scritti nacque nel 1976 allorchè conobbe una ragazza ricca e bella di nome Sonia morta di overdose a 17 anni dopo soltanto 3 mesi di vita comune. Sono state, dall'autore, d
Commenti (2)
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M
Maria Francesca14 luglio 2007
Tema di grande interesse, versi di grande realismo e sensibilità, poesia coraggiosa, che osa scandagliare l'anima umana, complimenti
A
Antonio Lo Gatto21 luglio 2007
Poesia di assoluto impatto emotivo. Ho letto anche la tua biografia e agli autori che apprezzo, propongo la sperimentazione di scrivere una poesia in due, fammi sapere se l'idea ti affascina.