Preludio d’amore
Giovanni Licata
551 poesie pubblicate
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Candita l’immagine vive
immenso dolore
visione tramanda agli avi
sofferenza e timori.
Giorno di coscienza tuona
tocca l’anima mesta
prostra Umile Corpo
rimembra al ciel fatal ricordo
Umiltà rimane
da un mondo lontano
che chiede perdono.
Muore il Figlio
inchiodato alla croce,
risorge, al mattino.
Calvario e sogno.
Mondo sterile
conflitto di guerra
l’Essere tortura
brutale paura
Riappare al giorno
d’immenso valore
abbranca con mano
reliquia del cuore.
©
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L'autore
Giovanni Licata
Biografia Nato a Favara nel 1947, nel territorio di Agrigento,Scrive, poesie dal 1990, ha partecipato a diversi concorsi letterari, classificandosi spesso tra i primi posti, approfondendo le propri attività sulla pittura ,e alla vita sociale.
Commenti (1)
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Sara Acireale16 marzo 2015
E così com'è risorto il figlio di Dio, dopo la sua crocifissione e morte, anche noi possiamo risorgere a nuova vita se riusciamo a cambiare la nostra mentalità

