Rianimazione
Giacomo Precone
90 poesie pubblicate
+ Segui

Anonima porta
t’apri discreta,
accogli, materna,
di cuori in travaglio,
la trepida attesa
e induci spontanea
le visite inquiete
alla quotidiana,
mesta rassegna.
Silenzio irreale
incarti coatto
i respiri affannosi
di volti consunti
ignoti tra loro
e adesso legati
da identico strazio.
In sterile spazio,
fossa comune
di urla accennate
e pianti abortiti,
sostan gli sguardi
di tutti i presenti
in febbrile ricerca
di note fattezze.
Su gelida lastra,
di lacrime amare
sapida e pregna,
dapprima frenetiche,
in seguito stanche
arrancano dita
in cerca del vero
e l’affondo di unghia
non coglie l’appiglio
e crolla, deluso,
nell’aspro sconforto.
Oltre quel vetro
l’immoto dei letti
è contrasto feroce
al flusso costante
di liquidi scialbi,
elettriche onde
e numeri ottusi.
Tra anonime sacche,
nel sincrono muoversi
di cuffie, maschere
e camici uguali,
le labbra serrate
di intimi astanti
trasfondon calore
mendicando una mano
lì, sotto le coltri
che avvolgono
fredde,
inanimi corpi.
Negli occhi sbarrati
di sguardi impietriti,
aleggia speranza,
Preghiera,
paura
e attesa infinita,
si coglie, concreta,
l’umana certezza
che qui è la dimora
del flebile limite
che scinde,
crudele,
la morte e la vita
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giacomo Precone
Giacomo Filippo Precone nasce il 24 Luglio 1962 a Diso, piccola cittadina della provincia di Lecce, dove ancora oggi vive e lavora. Amante della pittura, della musica, del teatro e dell'arte in genere e da sempre attento a non indirizzare la propria esistenza nei complicati meandri del superfluo, non ferma l‘occhio su
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
