Bisbigli d'abissi

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Vi è un rincorrersi di allitterazioni, in specie della lettere erre ed esse il ché rende in qualche modo imponente e perentorio il messaggio che si intende veicolare. Poesia piaciuta.
Il senso di pesantezza che il tempo lascia, come il sipario che chiude il giorno, quando si dilagano ombre e pensieri. Un senso di solitudine, di impotenza che lascia muti e incapaci di reagire dentro questo palco che è la vita, quando si spengono le luci e si rimane soli con se stessi, con quello che ci si porta dentro. Questo è quello che ho percepito. Ben scritta, porta dentro la notte, nel silenzio che la avvolge.
Una lirica che tratteggia una sera che non dà belle immagini, ma risaltano immagini di tristezza, di posti bui e freddi come cimiteri occhieggiati dalla luna che non dona luce, ma ha riflessi d'astro spento. La trovo bellissima nella sua descrizione di tristezza. Piena d'immagini che rimandano come quadro dipinto sia la malinconia, sia i posti e le situazioni menzionate. Molto apprezzata poeta!
La sera ha la sua essenza... un bisbiglio d'abisso che prelude la notte, con un'immagine di desolazione e di tristezza. Tanti pensieri affiorano nella mente del lettore ad una lettura attenta di questo componimento poetico di pregevole fattura e di intensa e profonda introspezione. Molto spesso, fuor di metafora, con il sopraggiungere della sera e del buio della notte, ci si sente soli e tristi ed un senso di impotenza attanaglia l'anima di fronte alla realtà della morte. Questo concetto è mirabilmente espresso dal bravo Autore, che si appalesa un vero Poeta, degno di plauso.
Al calar della sera, talvolta, pensieri, oltre la dimensione d'universo, e inspiegabili nel loro denso essere tetri, si fanno strada in noi, proiettandoci immagini plumbee, rafforzate da un cerchio di luna che, solo, metta in risalto, la mestizia d' un appendiabiti abbarbicato nella stanza... Uno stato d'animo di grande solitudine e afflizione accentuato dall'autore, con versi davvero abili. Poesia molto apprezzata




