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Impressioni 16 marzo 2015 · lettura 2 min · 2791 letture

Bisbigli d'abissi

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Ostensorio di nero, l'intangibile il nerbo lo rifugge. . E la sera! Ha le sue essenze la sera: il chiarore di luna e il fiato corto e, tra l'ombre, una forma . Monta un gramo mutismo, non un bisbiglio intrattabile autismo ricolma il vacuo che da sguardo esonda. E poi la sera! Già scende la sera: mentre tratteggia gli spigoli, muove le torri tetre una robusta notte spalancando le porte all'aspro umore che il giorno aborre e che traccia altre rotte. Svanisce il vivido in un vuoto cerebro e, come favola annerita, il sogno non ha più luce per spegnere tenebre asperse sopra a polveri del porto. I pensieri esplosivi che più pungono e desertiche dune; dentro agli orti le sagome degli alberi si allungano, tremano in lungo viale i passi corti. Non squilla il sole nella aurora muta; al ieratico buio la mente muove in una immota bruma sopra al sacrario del frascame estorto. Un albergare in abiti sbordati dilaniati dal crocchio di impossanze, tra sassi consacrati cerca soccorso l'occhio. È la sera una scure, acre scure che cala e non fa torto; tra le mura radure e una forma nell'ombra: l'uomo morto.
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Uomo morto = appendiabiti a piedistallo con cruccia.

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Duilio Martino
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Commenti (5)

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Vi è un rincorrersi di allitterazioni, in specie della lettere erre ed esse il ché rende in qualche modo imponente e perentorio il messaggio che si intende veicolare. Poesia piaciuta.

s
santo aiello16 marzo 2015

Il senso di pesantezza che il tempo lascia, come il sipario che chiude il giorno, quando si dilagano ombre e pensieri. Un senso di solitudine, di impotenza che lascia muti e incapaci di reagire dentro questo palco che è la vita, quando si spengono le luci e si rimane soli con se stessi, con quello che ci si porta dentro. Questo è quello che ho percepito. Ben scritta, porta dentro la notte, nel silenzio che la avvolge.

Grazia Denaro16 marzo 2015

Una lirica che tratteggia una sera che non dà belle immagini, ma risaltano immagini di tristezza, di posti bui e freddi come cimiteri occhieggiati dalla luna che non dona luce, ma ha riflessi d'astro spento. La trovo bellissima nella sua descrizione di tristezza. Piena d'immagini che rimandano come quadro dipinto sia la malinconia, sia i posti e le situazioni menzionate. Molto apprezzata poeta!

Alberto De Matteis16 marzo 2015

La sera ha la sua essenza... un bisbiglio d'abisso che prelude la notte, con un'immagine di desolazione e di tristezza. Tanti pensieri affiorano nella mente del lettore ad una lettura attenta di questo componimento poetico di pregevole fattura e di intensa e profonda introspezione. Molto spesso, fuor di metafora, con il sopraggiungere della sera e del buio della notte, ci si sente soli e tristi ed un senso di impotenza attanaglia l'anima di fronte alla realtà della morte. Questo concetto è mirabilmente espresso dal bravo Autore, che si appalesa un vero Poeta, degno di plauso.

Silvia De Angelis17 marzo 2015

Al calar della sera, talvolta, pensieri, oltre la dimensione d'universo, e inspiegabili nel loro denso essere tetri, si fanno strada in noi, proiettandoci immagini plumbee, rafforzate da un cerchio di luna che, solo, metta in risalto, la mestizia d' un appendiabiti abbarbicato nella stanza... Uno stato d'animo di grande solitudine e afflizione accentuato dall'autore, con versi davvero abili. Poesia molto apprezzata