Canto
alias Marina Pacifici
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Canto il prisma di luce
nascosto nella vita
quando ammiro perdersi all'orizzonte
in un mare di verde
la corona regale di colline
al termine di un'erta salita.
Canto l'amore ritrovato
in un susseguirsi di ombre sospese
mentre vanno lungo il viale dei ricordi
i passi sul selciato
in solitudine
verso il domani prodigo di attese.
Canto il dischiudersi della primavera
in una gemma di speranza
quando a sera
l'ultima luce del sole
illumina di quiete la mia stanza.
Canto la fine della tenebra ed un novello sogno
quando tiro in secca le mie amare reti
e ad un'alta marea ancora agogno.
Canto il silenzio dopo la burrasca
e l'indomito volo di una procellaria
quando, placati il ruggito del mare
e l'urlo dei venti,
in intimo assolo
mi libro di nuovo libera nell'aria.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (2)
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Francesco Rossi16 marzo 2015
Un canto armonioso che dall'interiore si innalza libero
Duilio Martino16 marzo 2015
Un canto poetico... soave visionario co versi particolarmente belli in cui giocano un riolo fondamentale le rime (2^ e ultimo vrrso nelle prime strofe. molto piaciuta.


