Amore perduto
Nell'istante
di questo momento
fredde parole
fatte d'inverno.
Tu mi guardavi
e aprivi le braccia
gettavi lo sguardo
fatto di rabbia.
Io mi spogliavo
e sciacquavo il dolore
nel dolce ricordo
di fare l'amore.
Adesso è la notte
a far da padrona
scende la luna
su questa poltrona.
Quella su cui
ti piaceva danzare
d'estate abbracciata
allo sguardo del mare.
Ah
quale colpa
potesse il dolore
cancellare
il mio gesto
e morire nel sole.
Cosi
come un vetro
si unisce al riflesso
in un tenero gioco
fatto di sesso.
Nessuna scusa
nessuna parola
quel vetro tagliente
su per la gola.
Quel gioco di luci
fatto di sesso
ha ucciso il mio nome
e gettato disprezzo.
Cosi
si allontana
ogni ricordo
pugnale gelido
di questo mio inverno.
Pesante fardello
dei miei pensieri
risate di scherno
a questi dolori.
Misere scuse
lanciate nel vento
da quella poltrona
la mia tomba
mi spengo.
©
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L'autore
giuseppe bonanno pix promenade
Nato a Messina 35 anni fa ha mostrato una passione sfrenata per la scrittura e la poesia in particolare, scrivendo da autodidatta numerose opere che lui stesso definisce emozioni dell'anima. Sostiene di trasmettere agli altri le sue emozioni affermando: lancia una pietra e incresperai un ruscello lancia una parola e c
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