L'eternità
Antonella Modaffari Bartoli
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Guardo l'orizzonte ed
i miei occhi vanno oltre
le nubi d'oro, dove
s'affacciano limpidi i
ricordi.
Vagano come la rondine
d'autunno, che va lontano
in cerca dell'amato sole,
mentre tu sei il mio giorno
ritrovato.
Più non temo il trascorrere
dell'ingrato tempo, perché
in me, ora, abita l'eterno
che da sempre inseguivo.
L'eterno che ora è qui ed
io lo fermo dentro un volto,
che trattiene la luce e il
suo mistero.
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Commenti (3)
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zani carlo18 marzo 2015
Quel vagare d'occhi... oltre... racchiude tutta la vera poesia d'un amore splendido... che nel volto amato racchiude tutto il proprio mistero. Metafore bellissimi per versi ispirati da un sentimento evidente fortissimo...
Giovanni Monopoli18 marzo 2015
occhi che osservano lontano, cuore che viaggia nell'armonico tempo nel giorno che trattiene la luce dell'amore... versi molto belli
Alberto De Matteis18 marzo 2015
E quando abita l'eterno, non si ha più paura del trascorrere dell'ingrato tempo. Lirica colma d'un amore profondo, dipinto con immagini suggestive.



