La festa di primavera del Botticelli
Leone Franco
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Sopra un prato dai sublimi colori
tra le fronde vola Zefiro il vento
che si avvince alla bellissima Clori.
Li precede in un sensuale andamento
la dea Flora che vestita di fiori
mostra lieta ogni leggiadro ornamento.
Sparge rose e dona lei l’emozione
dell’avvento della dolce stagione.
Sta nel centro coi calzari dorati
la dea Venere in un fulvo mantello.
Lei si atteggia in movimenti aggraziati
e reclina il viso nobile e bello.
Su di lei Amor con gli occhi bendati
dal suo arco scocca un igneo suggello
sulle Grazie che con passo di danza
san mostrare eccelsa e fiera eleganza.
Scaccia Ermes qualche nuvola nera.
Così nacque l’Eterna Primavera.
Mai nessuno con l’arte e coi pennelli
la eternò come il gran Botticelli.
©
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L'autore
Leone Franco
Il mio nome è Francesco; Leone è il cognome. Sono un dottore in informatica con la passione della storia dell'arte e della fotografia. Mi piace tradurre in versi le sensazioni che mi accompagnano nei miei viaggi. Vivo a Corato, nel centro della Puglia, una regione splendida e ricca di tesori nascosti. Adoro l’Ita
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